Pipistrelli nel Parco San Bartolo

Ente Parco San Bartolo ha iniziato, in collaborazione con l'Università di Firenze, il progetto "Chirotteri"

 

Progetto Chirotteri

Fra gli scopi fondamentali, c’è la conservazione dei pipistrelli attraverso il posizionamento di Batbox (rifugi estivi artificiali) all’interno dell’area protetta.  Tra le 25 installate, a giugno 2009 quella posizionata su un muro della sede del Parco è stata dotata di una webcam nella speranza di poter osservare il comportamento di questi preziosi mammiferi. Con grande sorpresa a settembre la batbox è stata colonizzata da 2 pipistrelli.

L’importanza dei Pipistrelli

Negli ultimi anni si è diffusa una sempre maggiore consapevolezza dell’importanza dei pipistrelli, sia come significativo elemento della biodiversità che come rilevante componente per il mantenimento di un corretto equilibrio ecologico.

In Italia sono presente 34 specie di chirotteri ovvero circa 1/3 delle specie di mammiferi presenti, delle quali la metà è classificata come “minacciata” nell’ambito della LISTA ROSSA Nazionale dei Mammiferi, mentre cinque sono a “rischio di minaccia”. La Direttiva Habitat (92/43/CEE), recepita in Italia mediante il DPR 357/97, considera come meritevoli di conservazione tutte le specie di Chirotteri presenti sul territorio italiano. Altre due convenzioni, a cui l’Italia ha aderito, mirano a proteggere le specie di pipistrelli a livello internazionale: la Convenzione di Berna e la Convenzione di Bonn. Nel 2005 l’Italia ha inoltre aderito ad un Accordo Internazionale noto come “Bat Agreement” (EUROBATS), impegnandosi a promuovere programmi di ricerca e conservazione sui pipistrelli, a identificarne e proteggere i siti di rifugio e le aree di foraggiamento e a intraprendere misure di divulgazione e sensibilizzazione rivolte al pubblico.

Indagini in campagna

La ricerca sui chirotteri nel Parco Naturale del Monte San Bartolo è iniziata nella primavera 2008 con la collaborazione scientifica del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze, “La Specola” (responsabile Prof. Paolo Agnelli) e si è svolta in varie fasi.

La fase iniziale è la ricerca di aree utili all’interno del Parco, utilizzando immagini aeree. Ciò ha permesso quindi di individuare edifici potenzialmente adatti ad essere colonizzati dai pipistrelli (chiese, case diroccate, ville storiche, stabili abbandonati, ecc.), punti d’acqua naturali e artificiali, zone boschive e aree di foraggiamento dove poter intercettare gli animali durante i voli notturni.

Successivamente si è proceduto ispezionando queste aree, selezionando anche i luoghi dove poter installare le Bat-Box; durante i sopralluoghi sono stati scelti inoltre dei punti di ascolto per l’indagine bio-acustica tramite Bat – detector.

Finora sono stati controllati 67 edifici di cui 9 effettivamente frequentati dai pipistrelli: in 6 di essi si sono ritrovati alcuni esemplari mentre negli altri 3 sono stati osservati solo segni di presenza. Inoltre sono state individuate due colonie riproduttive in due diversi edifici.

Progetto “Bat-Box. Un pipistrello per amico” promosso dal Museo stesso.

Chiunque volesse partecipare a questo progetto, anche per gli abitanti fuori dal Parco, c’è la possibilità di comprare delle Batbox al costo di 25,00 € (40,00 € per il formato grande). Contattando i nostri uffici (0721/268426 oppure 348 3572204), il Parco può offrire gratuitamente la consulenza scientifica necessaria per quanto riguarda la messa in posa di queste Bat-Box (luogo, esposizione, altezza …ecc.) e il loro controllo. 

Un pipistrello dentro una Batbox

Fonte e sito del Parco di San Bartolo: www.parcosanbartolo.it

Ultimo aggiornamento Lunedì 28 Settembre 2009 16:29